C'è stato un blog: http://marcogiacosa.blog.lastampa.it
C'è stato un concorso, chiamato "Bravo Bravissimo", indetto dall'Editrice La Stampa.
Ci sono state coincidenze strane in merito ai vincitori del premio "stage presso redazioni de La Stampa" al suddetto concorso.
Queste strane coincidenze sono state scritte sul suddetto blog.
Il suddetto blog e altri 4 che riportavano le coincidenze con nomi e cognomi sono stati chiusi.
Le strane coincidenze sono state liquidate con aria fritta sottoscritta da un immagino megadirettore con poltrona in pelle umana e ficus.
C'è stata battaglia. C'è stato scontro. Ognuno fa le figure che riesce. I vincitori e i vinti lasciamoli alla storia.
Ringrazio Vittorio Pasteris, persona assennata, nuovo gestore dei blog de La Stampa, che trovi qui:
http://vittorio.blog.lastampa.it.
Ora vado qui:
http://marcogiacosa.splinder.com. Torno a scrivere.
Una parte di me estenderà e divulgherà il concetto di italianità, quando ne verrà in contatto, come nella vita accade, e lo farà qui: http://achilledoto.splinder.com.
Perché essere Doto è, più che uno stile di vita, uno stato dell'essere: liquido, gassoso, solido e doto, appunto.
PS.
Per ciò che concerne la diatriba uterina nella quale mi ero immerso, rimangono irrisposti i segnali di pace che ho inviato via mail (oggetto: PACE) alle due delicate signore oggetto di tante, troppe parole.
In secula seculorum, amen.
One girl show!
caro giacosa, a che pro questo bisogno compulsivo di fare prove di forza? io ho superato da tempo la necessità di fare la gara a chi ce l'ha più lungo...è roba da psicanalisi! piuttosto: sarà in grado di mantenere l'impegno - sbandierato spammando mezzo mondo - a tenersi lontano da LaStampa.it? finora non c'è proprio riuscito, noto che il suo bisogno - da manuale - di dire sempre l'ultima parola è troppo forte...spero non risponda, altrimenti si smentisce per l'ennesima volta(per i lettori che si sono persi qualche puntata, questo signore mi ha intasato la posta elettronica di invettive, finchè non ho provveduto a inserirlo nei filtri anti-spam di Outlook).
scritto da Anna Masera 19/4/2007 17:39
Lo trovi qui
http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/commentiRub.asp?ID_blog=2&ID_articolo=526&ID_sezione=3&sezione=Web%20Notes
Fare i nomi e cognomi di privati individui e attribuire a loro losche manovre e secondi fini riprovevoli non è rispettare la Netiquette di LaStampa.it . I blog sospesi (a cui è stato detto chiaramente che saranno riaperti se avranno il buonsenso di fare un passo indietro) erano 3, sono diventati 5 quando altri 2 si sono aggiunti in questa attività guerrafondaia contro il sito che li ospita e il cui scopo francamente mi sfugge. L'Editrice La Stampa ha risposto e considera chiuso l'incidente sul Concorso.
http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/commentiRub.asp?ID_blog=2&ID_articolo=526&ID_sezione=3&sezione=Web%20Notes
http://migliore.blog.lastampa.it/la_migliore_della_legisla/2007/04/blogbloggiornal.html
Parole intelligenti sulla questione sospensione/censura/giornale.
Uno dei motivi per cui il mio blog dapprima e quelli di Agnès, Betta e Prishilla poi, sono stati oscurati, mi è parso di capire, informalmente anche, è questo: il tenore degli scritti erano tali per cui si insinuava il dubbio, nel lettore, che ci fossero irregolarità non provate nella gestione dei vincitori del concorso Bravo Bravissimo. (lasciamo perdere il provate/non provate: una foto è stata rubata da un vincitore, seppur al padre, e pare si sia verificata, nel caso di 2 altri vincitori, una probabilità che è di uno su duemilioni, ma tant'è).
Siccome non compro più La Stampa, leggo al bar a pagina 44 e cerco di riportare più fedelmente possibile il concetto
ANCHE LA STAMPA OFFRE IL SUO SPAZIO BLOG AI LETTORI, A PATTO CHE ESSI RISPETTINO LA NETIQUETTE, OVVERO LA BUONA EDUCAZIONE. QUESTA REGOLA NON PIACE A MOLTI. NE DISCUTIAMO SUL FORUM tal dei tali, e il link alla Masera
Cara La Stampa, non si insinua, se scrivi così, nel lettore l'idea che i blogger siano una mandria di acefali e violenti che ambiscono soltanto alla terra di nessuno per potersi scontrare, insultare, fare porcate in un regno di assoluta anarchia? Ti pare che i blog oscurati fossero scritti da persone animate da tale filosofia?
Cara La Stampa, tu cerchi - e gli inutili forum aperti dalla Masera lo dimostrano - di spostare il terreno dello scontro generalizzando una situazione che è invero molto contestualizzata: c'è un concorso in merito al quale vengono notate parecchie coincidenze, pubblicate sul tuo sito, e - pertanto - oscurate ovvero censurate. Nella fattispecie hai oscurato anche tre amabili fanciulle vanificando in un clic un anno e più di scritti molto apprezzati e che avevano pure regalato visibilità agli sponsor.
Cara La Stampa, predichi bene e razzoli male. Dai il buon esempio applicando a te stessa per prima le regole della cui violazione accusi 5 blogger. Solo così potrai cazziare mantenendo il rispetto di quelli che ti osservano.
Abbiamo già dato ampie risposte sul tanto criticato concorso che ha premiato chi non stava bene a voi: le lamentele arrivano - guarda un po' - da chi sperava di vincere e non è stato scelto! Vi sembrano attendibili? Suvvia...
[Anna Masera, parole scritte
qui]Codice di condotta per blogger. Il dibattito è qui.
Io non parteciperò. Sa benissimo che non siamo blogger cui tirare le orecchie, ma persone che hanno fatto domande scomode. Pertanto non c'è nessuna condotta da correggere. Siamo stati assolutamente educati e civili. Al massimo, bastardamente ironici. Come i giornalisti. E forse è proprio questa la cosa che non va.
Caro partecipante al concorso Bravo Bravissimo de LaStampa,
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ho reperito il tuo indirizzo mail dalla pagina web del sito de LaStampa su cui è stata pubblicata l’opera che hai inviato.
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Anch’io ho partecipato al concorso, ho perso, e quando sono apparsi i nomi dei vincitori ho voluto dare un’occhiata su internet inserendo il loro nome nei motori di ricerca più diffusi.
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Per quanto riguarda i vincitori degli stage ho notato alcune strane coincidenze, che ho riportato sul blog che avevo sul sito de LaStampa. Le coincidenze sono:
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- due dei sei vincitori lavorano presso la stessa piccola società di due persone, società che si definisce "laboratorio di comunicazione"
- un vincitore ha usato, per vincere, una foto del padre, come si vedeva dal sito internet. Poi, il giorno successivo alla pubblicazione di questa scoperta, pubblicazione in cui chiedevo espressamente a LaStampa di invalidare il risultato del concorso, la pagina web è cambiata, la foto è stata postdatata di 10 anni ed attribuita al figlio
- il padre dello stesso vincitore ha pubbliche referenze di Gian Franco Bianco, volto noto della RAI piemontese, che ha celebrato, in una nota firmata, la foto dal titolo SMOG 2000 (che tra l’altro è stata usata dal presumibile fratello del vincitore per partecipare al medesimo concorso, non premiata)
- due dei sei vincitori portano lo stesso cognome di tre noti giornalisti professionisti piemontesi
- al concorso ha partecipato una signora scrivendo dal server de LaStampa, sebbene il regolamento escludesse dal concorso i dipendenti dell’Editrice LaStampa Spa e i loro famigliari
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Sono coincidenze, l’unica prova che ho prodotto – ho trovato su un sito internet la foto premiata – è stata distrutta con un clic.
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Ora, ho chiesto conto di queste coincidenze, e il blog mi è stato oscurato. Dopo il mio, anche altri 4 blog che pubblicavano le stesse richieste di spiegazioni facendo nomi e cognomi sono stati censurati. Ho chiesto spiegazioni, non me ne hanno date se non con un comunicato aria fritta che ovviamente dice che tutto è a posto. Silenzio: rispondono con il silenzio sperando che tutto venga messo a tacere.
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Adesso ti chiedo di fare un giro sul sito http://esulipensieri.blog.kataweb.it, per renderti conto tu stesso di quale magra figura si stia facendo un giornale serio come LaStampa.
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Se anche tu sei schifato da questo, ti prego di contattarmi e di darmi il tuo appoggio. Potremo così decidere, tutti assieme, di denunciare pubblicamente una simile mancanza di trasparenza.
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Cordiali saluti
Marco Giacosa

Stiamo aspettando risposte alle seguenti domande:
1 - perché un testo che su Kataweb.it non viola alcuna regola, nè è ritenuto offensivo, su La Stampa.it viene censurato? Kataweb è meno serio de La Stampa? Avanzo un'ipotesi: forse perché il concorso sulla cui regolarità nell'assegnazione degli stage qualcuno avanza dubbi derivanti da strane coincidenze è stato indetto da La Stampa e non da Repubblica? Mah, chissà...
2 - perché La Stampa non riapre i blog, senza chiedere la cancellazione di scritti che ormai sono reperibili un po' ovunque? Avanzo un'ipotesi: per mancanza di umiltà? Perché i blogger sono plebaglia cui non è consono, per rango e censo, abbassarsi? Mah, chissà...
Scritto il 16/04/07 alle 14:34